Mattia Eusepi
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ITA
Da sempre l’uomo ha studiato, progettato, costruito e sperimentato strumenti che potessero essergli d’ausilio se non addirittura essere in grado di sostituire azioni, mansioni, compiti od oneri a lui sottoposti o ad egli stesso dedicati. In origine nacque il disegno che col tempo e con la necessità di esprimersi e comunicare meglio si tramutò dando vita anche alla scrittura, dalla scoperta del fuoco si giunse agli allevamenti e all’agricoltura, dalla famiglia e dalle sue regole e leggi naturali si diedero le fondamenta per la politica, dalla ruota alla carrozza che diventa automobile, dall’analogico al digitale. Questo processo è avvenuto, avviene e avverrà sempre in maniera spontanea da quando l’umanità esiste. Questo processo si chiama semplicemente evoluzione. Tuttavia, quanto ci è costato ieri, ci sta costando oggi e quanto ci costerà domani questo stesso processo? Innovazione, opportunità, utilizzo, comodità e benessere di forma, sebbene risultino aspetti pratici e utili nel quotidiano, diventano o sono sempre stati in maniera celata portatori di consumismo, sfruttamento, spreco e malessere di sostanza. Un aspetto importante in questo lavoro è rappresentato dal fatto che il tempo scorre e passa linearmente in maniera tendenzialmente invariata; ma lo sviluppo tecnologico progredisce esponenzialmente, diventato quindi più veloce nel tempo stesso in cui ha atto ed agisce. Per rendere più chiaro questo concetto, un semplice esempio. Prendendo in considerazione come lasso di tempo venti anni dallo scorso secolo, dal 1900 al 1920 c’è stato un determinato sviluppo tecnologico anche decisamente importante considerata l’epoca a cui si fa riferimento. Se però prendiamo in considerazione lo stesso lasso temporale ma dal 1990 al 2010, vediamo come lo sviluppo tecnologico abbia completamente sopraffatto se stesso nel corso degli anni migliorandosi continuamente e quindi perfezionandosi in modo tale da attuare una sorta di sviluppo autonomo e indipendente talmente rapido da far si che progredisca a dismisura.
Fotograficamente il lavoro si sviluppa in due momenti fondamentali. In un primo momento vengono rappresentati un insieme di still life di oggetti tecnologici dal 1997 al 2015. Questi oggetti hanno condizionato definitivamente la società consumistica odierna come è percepita e conosciuta dalla stragrande maggioranza della popolazione mondiale. In modo labile ma banale, ciò che creiamo ci aiuta a definire cio che facciamo e al contempo fa di noi ciò che siamo. Ci servono, ci aiutano, ci descrivono, ci appartengono e ci identificano. I “bisogni” da soddisfare, spesso e volentieri indotti dagli stessi oggetti, rimangono invariati: sono gli strumenti e le modalità con cui vengono soddisfatti che cambiano nel tempo. In un secondo momento, come gli still life ambientati in un contesto asettico, si vedono una serie di ritratti allestiti in svariati contesti distopici e in alcuni casi parodici con un forte richiamo ai cinque sensi. Lo scopo è sia di far riflettere riguardo al rapporto che abbiamo con la tecnologia, con noi stessi e con gli altri narrando sia una sorta di fantasioso ribaltamento delle cause-effetto tecnologiche alle volte ritrovandosi egli stesso compromesso, sia ironicamente di rivisitare motti, stereotipi o icone appartenenti all’immaginario colletivo di diverse culture.

ENG
Humankind has always studied, planned, built and tried out instruments that could help him or make him able to actually replace actions, tasks, duties or burdens given or commited to him. In origin, drawing was born and with time passing by and the need to express and communicate better it developed giving life also to writing, from the discovery of fire followed breeding and agriculture, from the family with its natural rules and laws were laid the foundations for politics, from wheel to carriage that becomes a car, from analog to digital. This process has happened, happens and always will in a spontaneous mode since humanity exists. This process is simply called evolution. However, what was the cost in the past, today and in the future of the process itself? Innovation, opportunity, use, comfort and formal well being, although resulting useful and practical aspects in every day’s life, become or have always been hiddenly carriers of consumism, exploitation, waste and malaise. An important feature of this work is represented by the fact that time passes in a basically unchanged way; but the technological development progresses exponentially, therefore becoming faster in the same time in which it presents and acts. To make this concept clearer, a simple example. Taking under consideration as a time lap of twenty years from the past century, from 1900 to 1920, there has been a certain technological development even relevant considering the referred period. Anyway if we consider the same time lap but from 1990 to 2010, we can see how the technological development has completely overcome itself during the years continuously improving and thus perfecting in such a way to produce a kind of autonomous and independent development so fast as to make it progress immensely.
Photographically the work develops in two key moments. In a first moment, a set of technological still life objects from 1997 to 2015 are represented. These objects have impacted definitively the current consumistic society as it is perceived and known by the great majority of the world population. In a feeble but obvious manner, what we create helps us define what we do and at the same time makes us what we are. We need them, they help us, they describe us, they belong to us and they identify us. The “needs” to satisfy, often induced by the same objects, remain unchanged: what changes in time are the instruments and the modalities with which the needs are satisfied. In a second moment, such as still lives staged in an aseptic environment, we see a set of portraits presented in different dystopian contexts and in certain cases parodic with a strong reference to the five senses. The aim is both to make us think on the relation we have with technology, with ourselves and with others showcasing both a sort of fictional overturn of the technological cause-effect certain times finding the person itself compromised, both ironically revisiting mottos, stereotypes or icons belonging to the common imaginary of different cultures.

MODELL* / MODELS
Martina Federici
Cristina Ogiefa
Giorgia Donati
Simone Eusepi
Gioele Spaducci
Allegra Diamanti
Alessio Bedzeti
Sofia Cavallaro
Sofia Cappitelli


moreTIMELINE.jpg (1.57 MB)

1997: nasce il CD reversibile. / reversible CD is born.
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1997: nasce il CD reversibile. / reversible CD is born.
1997: viene registrato il dominio web di Google. / Google’s web demain is registered.
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1997: viene registrato il dominio web di Google. / Google’s web demain is registered.
2000: La specifica USB 2.0 viene rilasciata. / USB 2.0 specific is released.
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2000: La specifica USB 2.0 viene rilasciata. / USB 2.0 specific is released.
2007: l’iPhone, il primo smartphone moderno, viene messo in commercio negli Stati Uniti. / iPhone, first modern smartphone, is put on the market in the U.S.
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2007: l’iPhone, il primo smartphone moderno, viene messo in commercio negli Stati Uniti. / iPhone, first modern smartphone, is put on the market in the U.S.
2015: gli Airpods, i primi auricolari senza fili targati Apple, vengono presentati e lanciati sul mercato globale. / AirPods, Apple’s first wireless earbuds, are presented and launched on global market.
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2015: gli Airpods, i primi auricolari senza fili targati Apple, vengono presentati e lanciati sul mercato globale. / AirPods, Apple’s first wireless earbuds, are presented and launched on global market.
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https://www.mattiaeusepi.com/homo_xxi-p22421

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